CONFEDERCONTRIBUENTI SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE CONTRO LIDL-ITALIA

A Febbraio presso il Tribunale di Ragusa processo per frode commerciale  nei confronti di LIDL-ITALIA ai danni dell’agricoltore Maurizio Ciaculli, Confedercontribuenti di cui è responsabile nazionale antiracket si costituirà parte civile.

L’imprenditore agricolo Maurizio Ciaculli ha denunciato LIDL-ITALIA per aver commercializzato melanzane con il suo marchio ma provenienti dalla Spagna. Dopo la sua denuncia è stato vittima di attentati. Inoltre Maurizio Ciaculli ha perso tutti i suoi beni per la vendita alle aste giudiziarie: l’azienda agricola, il capannone e la casa di abitazione andranno all’asta il prossimo anno.

A Febbraio prossimo, il processo per frode che si terrà a Ragusa dovrà appurare anche il nesso di congiunzione tra la denuncia e gli attentati subiti.

CONFEDERCONTRIBUENTI di cui Maurizio Ciaculli è responsabile nazionale antiracket si costituirà parte civile  come le associazioni Riscatto, lo studio legale Nicosia e  Altragricoltura.

Per ciò che concerne i benefici previsti dal Fondo di solidarietà dei quali dovrebbero  beneficiare chi prende la strada della legalità e della denuncia, Ciaculli e tanti altri che ne avrebbero  i requisiti sono in attesa della nomina ufficiale del nuovo commissario.

fake-1140x806

L’USURA FATTURA PIU’ DI UNA IMPRESA, PER CONFEDERCONTRIBUENTI NECESSARIO UN INTERVENTO IMMEDIATO DEL GOVERNO

Roma, 7  settembre 2016 – Secondo una indagine Eurispes negli ultimi 2 anni  circa il 12%  delle famiglie si sarebbe rivolto  a soggetti privati (non parenti o amici) per ottenere un prestito, non potendolo ottenere dal sistema bancario.

L’usura di strada ha registrato purtroppo un  giro d’affari di 82 miliardi di euro l’anno scorso, più di quanto fattura la maggiore azienda italiana, l’Eni.

“Oltre alle famiglie purtroppo tanti imprenditori si sarebbero rivolti all’usura criminale pensando di risollevare le sorti delle proprie aziende ma di fatto le precipitano ancora di più” – interviene Carmelo Finocchiaro di Confedercontribuenti.

Secondo la ricerca, il fenomeno riguarderebbe un’azienda su dieci soprattutto nei settori dell’agricoltura, del commercio e dei servizi.

L’usuraio non è  sono solo legato alle organizzazioni criminali, mafia in testa, ma anche una serie di “insospettabili” che  approfittano della crisi per arricchirsi a scapito di chi è finito con l’acqua alla gola.

“Ormai tutto il paese è vittima di questo vortice ma non finiremo mai di sensibilizzare a non cadere in questa piaga, a denunciare eventuali abusi e soprattutto a farne partecipi con azioni a favore delle imprese e famiglie le autorità di governo sollecitando la nomina del nuovo commissario antiracket ed antiusura e sburocratizzazione dell’iter legato alla denuncia” – conclude Finocchiaro.

 

antiracket2

34 ANNI FA LA MORTE DEL GENERALE DALLA CHIESA. CONFEDERCONTRIBUENTI: NON SERVE SOLO GRIDARE ONESTA’

Roma, 3 settembre 2016 – Carlo Alberto dalla Chiesa è stato un generale dell’Arma dei Carabinieri e prefetto italiano.  Proprio in qualità di prefetto arrivò a Palermo nel maggio 1982  per combattere la mafia. Il 3  settembre fu ucciso in un agguato mafioso assieme alla moglie e a un agente di scorta.

Ci sono cose che non si fanno per coraggio, si fanno per poter continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli, con questa frase voglio ricordare un esempio di Uomo dello Stato. Oggi per lui, come 34 anni fa ci saranno passerelle e corone di alloro e politici. Le passerelle se non proseguite da azioni  non servono a nulla. Bisogna fare terra bruciata contro le mafie e le illegalità. Dobbiamo farlo per essere sereni, proprio come diceva il generale Dalla Chiesa,  di aver fatto il meglio per le generazioni future ed evitare che abbandonino tutto e vadano via”- interviene Maurizio Ciaculli Coordinatore Nazionale Confedercontribuenti-Antiusura e Antiracket.

Oggi in ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ci sarà la “Festa dell’Onestà” alla presenza di autorità civili e militari.

 “Non basta gridare all’onestà per combattere la criminalità.  Servono i fatti e le azioni. Bisogna denunciare senza timore anche i poteri forti e colletti bianchi appena stirati.  Solo così potremmo essere liberi e rendere omaggio sia al generale Dalla Chiesa che alle altre vittime delle mafie” –conclude Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

generale-carlo-alberto-dalla-chiesa

NOMINARE SUBITO IL NUOVO COMMISSARIO ANTIUSURA E ANTIRACKET E MODIFICARE LA LEGGE 108, MAURIZIO CIACULLI NUOVO COORDINATORE NAZIONALE CONFEDERCONTRIBUENTI ANTIUSURA E ANTIRACKET

Roma, 1 settembre 2016 – “Assieme alla mia esperienza di vittima  del sistema e dell’agromafia sono ben lieto di dare il mio contributo per educare alla denuncia e soprattutto seguire le vittime  in tutto l’iter burocratico ancora molto lungo. Anzi approfitto di questa nomina per  rafforzare il messaggio di perseverare nella denuncia sia dell’usura bancaria che criminale ma soprattutto ricordare che con il supporto di Confedercontribuenti i tanti  cittadini vessati non devono essere abbandonati perdendosi nel vertiginoso iter burocratico che va assolutamente snellito. E’ necessario inoltre che si proceda immediatamente alla nomina del nuovo commissario antiracket e antiusura visto che il dott. Santi Giuffrè ha terminato il suo mandato a fine luglio. E’ prioritario  per evitare lo stallo e il blocco delle domande di accesso al fondo di solidarietà per le vittime di usura e racket” – così si presenta Maurizio Ciaculli subito dopo la nomina.

Già imprenditore agricolo della città iblea, 52 anni di grinta  e voglia di giustizia, vittima di attentati mafiosi   è stato nominato Coordinatore Nazionale CONFEDERCONTRIBUENTI ANTIRACKET E ANTIUSURA.

“Confedercontribuenti con questa scelta desidera nei fatti che ci sia  una società sana e pulita da eventuali infiltrazioni criminali offrendo  aiuto e supporto nella denuncia di atti vili ed intimidatori” – conclude il presidente nazionale Carmelo Finocchiaro

ciaculli

 

 

A 25 ANNI DALLA MORTE DI LIBERO GRASSI, CONFEDERCONTRIBUENTI CHIEDE CERTEZZE E TUTELA PER CHI SCEGLIE LA LEGALITÀ

Roma, 29 agosto 2016 – Libero Grassi era un imprenditore tessile che per essersi ribellato al racket ed aver scelto la legalità fu ucciso in via Alfieri a Palermo nel 1991.

“Nel ricordare questo grande uomo, esempio per molti, vorremmo fortemente rimarcare la necessità di perseverare nell’educare alla legalità e nella denuncia ma che allo stesso tempo chi intraprende questa nobile strada abbia il supporto dalle istituzioni di aver agito bene con la certezza della pena  e la massima tutela. Ci siamo stancati di assistere a continue ingiustizie e lungaggini burocratiche tipo quella all’imprenditore agricolo Maurizio Ciaculli a cui non è stata ancora assegnata una scorta  oppure a Pino Masciari a cui vorrebbero toglierla” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

In memoria di Libero Grassi ed altre vittime della criminalità, Confedercontribuenti supporta tutti gli imprenditori  e cittadini vessati.  Per info: antiracket@confedercontribuenti.it

“Senza se e senza ma, Confedercontribuenti non ha paura di lottare contro tutti i criminali siano essi in cravatta o con la coppola” – conclude Finocchiaro.

libero grassi

CONFEDERCONTRIBUENTI IN PRIMA LINEA CONTRO L’AGROMAFIA

IL PRESIDENTE NAZIONALE DI CONFEDERCONTRIBUENTI CARMELO FINOCCHIARO A FIANCO DI MAURIZIO CIACULLI DURANTE LA MARCIA DI DOMANI PREVISTA A VITTORIA (RG)

Roma, 25 agosto 2016 – Maurizio Ciaculli era un imprenditore agricolo di Vittoria (RG), una zona importante e famosa per le primizie orticole.

Il suo calvario assieme a circa 100 famiglie  a cui dava lavoro inizia per colpa di una truffa perpetrata da  una Banca di cui avrà giustizia nel 2017.  La sua forza di volontà, la sua voglia di lavorare, la voglia di riscatto con l’aiuto  di parenti gli permette di ripartire e ridare  il lavoro alle 100 famiglie lasciate allo sbando dal primo fallimento.

L’agromafia è infiltrata però in tutto il sistema dal produttivo al commerciale tanto da essere vittima di furto di identità da parte di un colosso del discount di qualità Lidl-Italia e da perdere le commesse contrattate con Eurospin-Italia perché non avrebbe ceduto ai ricatti. Perde tutte le commesse e subisce il secondo fallimento.

Dopo due fallimenti, estorsioni, ricatti, attentati  perché all’Agromafia con i colletti bianchi si aggiunge quella di strada, e la salute che vacilla non si arrende:  “Non pagate le tangenti! Vittoria è una città di lavoratori onesti che non  meritano di essere trattati così”– dichiara Ciaculli.

Domani a Vittoria dalle ore 19 da Piazza Italia partirà  la marcia per dire NO ALL’AGROMAFIA e a supporto della legalità;  a fianco a Maurizio  ci sarà anche il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro che dichiara: “Maurizio è un grande esempio per noi e per le nostre future generazioni.  Insieme vogliamo dire che noi ci siamo,  di non lasciare soli chi denuncia e di avere una giustizia più attenta che non si lasci intimorire da colossi dell’economia. Supportiamo Maurizio e gli altri imprenditori vessati e siamo pronti a partire anche con campagne di sensibilizzazione al vero ‘made in Italy’ contro i colossi della grande distribuzione”.

3592agromafie_interno